---------------------------------------------------------------------------------------------------
iniziò le sue attività musicali in tenera età – quando, dopo averlo ascoltato in un concerto privato, il grande chitarrista Alirio Diaz riconobbe in lui una “brillante promessa dell’arte violinistica italiana” e lo incoraggiò a perseguire la carriera musicale. Da allora Francesco ha ottenuto ampi consensi di pubblico e di critica per la sua musicalità, un blend d’espressività appassionata e assoluto rispetto per la partitura che ha spinto Mario Messinis, un decano dei critici musicali italiani, a parlare delle “fedeli esecuzioni dell’intenso violinista Francesco Parrino” (Il gazzettino, Venezia, giugno 2008).
Dopo aver ottenuto il Diploma di violino presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, la laurea di Docerend Musicus dell’Hogeschool voor de Kunsten di Utrecht e il Master of Music alla Royal Academy of Music di Londra, Francesco ha completato un PhD (Doctor of Philosophy) su Alfredo Casella e la musica italiana del primo Novecento presso il Royal Holloway College, University of London. Ha studiato il violino con Keiko Wataya, Jeroen de Groot e Maurice Hasson ma i pedagoghi che hanno esercitato la più grande influenza sulla sua personalità musicale e tecnica sono stati David Takeno e Yfrah Neaman, il quale nel 1999 scrisse: “Fui immediatamente colpito dalla sua intelligenza, maturità musicale, profonda comprensione della musica e dall’alta qualità interpretativa. Ha una completa conoscenza dei principi dell’esecuzione violinistica ed è capace di comunicare ai suoi ascoltatori il carattere e lo stile specifico della musica. Trovo Francesco uno dei più interessanti e stimolanti studenti che ho avuto, ed ho grande ammirazione per le sue qualità”.
Durante tutti i suoi studi all’estero Francesco ha sempre goduto della borsa di studio da parte delle Istituzioni frequentate (Hogeschool voor de Kunsten, Royal Academy of Music, Royal Holloway College e Fondo Centrale per la Ricerca dell’Università di Londra).
Sia come solista che come camerista, Francesco si è esibito in importanti teatri e sale da concerto in Austria, Cile, Colombia, Inghilterra, Francia, Italia, Perú, Romania, Russia, Slovenia, Svizzera e Turchia (Teatro La Fenice, Venezia; Auditorium Pollini, Padova; Sala Assunta, Vaticano; Teatro dal Verme e Auditorium, Milano; Teatro Savoia, Campobasso; Palazzo Shuvalovsky, Sala dei Compositori e Piccola Sala Filarmonica, San Pietroburgo; Sala America and Salón Fresno, Santiago del Cile; Auditorium Fabio Lozano, Bogotá; Sala Enescu, Bucarest; Teatro Raimondi, Lima; Sala Leopold Mozart, Salisburgo; St. James Piccadilly e St. Martin-in-the-Fields, Londra; St. John’s College, Cambridge; University of Warwick Music Centre; Pump Room, Bath; Quirinale, Campidoglio e Casa del Jazz, Roma; ecc).
I suoi molti premi includono il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Stresa” (1993) e al Concorso Internazionale “Città di Modica” (1993), la Medaglia d’oro al Concorso “Carlo Vidusso” (1988), nonché il Joseph Bloch Prize (Royal Academy of Music, 1998) e la Connell Grabowsky Scholarship (Royal Academy of Music, 1997).
Francesco è membro fondatore e violinista del Trio Albatros Ensemble – un gruppo cameristico che ha registrato per la Stradivarius, la più importante casa discografica classica italiana, è apparso in trasmissioni RAI, del Quinto Canale della televisione russa, della Radio della Svizzera Italiana, di Radio Vaticana e di molte altre corporazioni radiofoniche e televisive, e per cui molti lavori sono stati composti da importanti compositori come Alessandro Annunziata, Bruno Bettinelli, Luciano Chailly, Gloria Coates, Giorgio Gaslini, Luca Mosca, Flavio Emilio Scogna e Alessandro Solbiati.
Come solista ha collaborato con le orchestre di Aarad e Kosice, la Filarmonica di Torino, le orchestre da camera Gli Armonici e Stesichoros. Ha curato le prime esecuzioni di lavori di Marco Betta, Paolo Furlani e Ennio Morricone.
Accanto alla sua carriera concertistica, Francesco si interessa di ricerca musicologica. Le sue principali aree di ricerca sono la storia, analisi e critica della musica italiana dell’Ottocento e Novecento, e le estetiche e ideologie dell’esecuzione musicale. Ha contribuito relazioni a seminari e conferenze internazionali organizzate dalle Università di Cambridge, Londra, Oxford e York e ha scritto articoli su “Casella e Stravinsky” e “i musicisti italiani e la Resistenza antifascista” per il periodico musicologico dell’Università di Berkeley, Repercussions, la rivista d’estetica dell’Università di Siena, Arkete, e l’Annuario del Museo Ebraico di Vienna.
I suoi futuri impegni includono recital e concerti cameristici in Italia, Gran Bretagna, Sud America e Russia oltre che una serie di registrazioni di concerti per violino e orchestra del ventesimo secolo sotto la bacchetta del direttore d’orchestra Francesco Di Mauro.




